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Prelevare il tuo 3° pilastro: come, quando e a cosa fare attenzione
28 gennaio 2026 — Lettura di 3 minHai risparmiato per anni con il tuo 3° pilastro. E ora vuoi recuperare questo denaro. È normale. Ma attenzione: il prelievo del 3° pilastro non avviene automaticamente. Ci sono regole da rispettare, eccezioni e anche alcuni accorgimenti utili per risparmiare sulle imposte.

Il prelievo “normale”: vicino alla pensione
In linea generale, puoi prelevare il tuo 3° pilastro al più presto 5 anni prima dell’età di riferimento AVS. In pratica:
• Per le donne: a partire dai 59 anni
• Per gli uomini: a partire dai 60 anni
Puoi anche aspettare l’età ufficiale di pensionamento o addirittura fino a 5 anni dopo, ad esempio se continui a lavorare. All’interno di questo periodo sei tu a decidere il momento giusto.
Il prelievo anticipato: i casi eccezionali
Esistono alcune situazioni in cui puoi prelevare il tuo 3° pilastro prima dell’età pensionabile. Si tratta di un prelievo anticipato, previsto e regolato dalla legge. Ecco i casi consentiti:
Acquisti la tua abitazione principale
È uno dei casi più frequenti. Puoi utilizzare il tuo 3° pilastro per finanziare l’acquisto della tua residenza principale, non di un immobile di vacanza o da affittare. Il capitale può servire come anticipo o per rimborsare l’ipoteca.
Avvii un’attività indipendente
Lasci il lavoro dipendente per metterti in proprio? Puoi prelevare il tuo 3° pilastro per avviare l’attività, a condizione di non essere più affiliato a una cassa pensioni.
Lasci definitivamente la Svizzera
Se ti trasferisci all’estero in modo permanente, puoi recuperare il tuo 3° pilastro. Dovrai dimostrare il tuo trasferimento, ad esempio con il cambio di domicilio ufficiale.
Effettui riscatti nel 2° pilastro
Vuoi colmare lacune contributive nel tuo 2° pilastro beneficiando di vantaggi fiscali? Puoi farlo effettuando riscatti nella cassa pensioni utilizzando il capitale del pilastro 3A. Semplice ed efficace.
Diventi invalido
Se percepisci una rendita d’invalidità completa, puoi accedere prima al tuo 3° pilastro. In caso di decesso, il capitale viene trasmesso ai tuoi eredi.
A cosa fare attenzione?
Anche se il prelievo è consentito, non va fatto alla leggera. Ci sono diversi aspetti da pianificare con attenzione.
La tassazione al momento del prelievo
Durante la fase di risparmio, i versamenti nel 3° pilastro sono deducibili dalle imposte. Al momento del prelievo, invece, il capitale viene tassato. La buona notizia è che l’aliquota è ridotta e separata dal tuo reddito abituale. L’imposta dipende dal cantone in cui risiedi al momento del prelievo.
Attenzione però: se prelevi un importo elevato in un’unica soluzione, l’imposta può risultare importante a causa della progressione fiscale. Più alto è l’importo, più alta sarà l’aliquota.
Il giusto tempismo per evitare brutte sorprese
Per ridurre l’impatto fiscale esiste un trucco semplice: aprire più conti 3A. In questo modo puoi scaglionare i prelievi su più anni e ridurre la progressione fiscale. Ad esempio, prelevare CHF 50’000 in un solo anno costa più imposte rispetto a prelevare CHF 25’000 all’anno per due anni da due conti diversi.
Un ultimo consiglio Pilla
Il prelievo del tuo 3° pilastro è una tappa fondamentale della tua pianificazione finanziaria. Meglio pensarci con diversi anni di anticipo.
In breve:
• Puoi prelevare il tuo 3° pilastro a partire dai 59 o 60 anni.
• I prelievi anticipati sono possibili in casi specifici (abitazione, lavoro indipendente, trasferimento all’estero…).
• Pianifica prelievi scaglionati per limitare la tassazione.
Prevedere significa risparmiare. E da Pilla siamo qui per aiutarti a fare le scelte giuste.

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