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Pilastro 3A: come colmare le lacune previdenziali a partire dal 2026
Tempo di lettura 4 min.Da gennaio 2026, se versi contributi al pilastro 3A, hai a disposizione una nuova possibilità: ora è possibile versare i contributi che non hai potuto versare negli anni precedenti


Questa novità deriva dalla modifica della normativa relativa all’OPP 3. Consente, a determinate condizioni, di colmare retroattivamente le tue lacune previdenziali risalenti al 2025 o agli anni successivi.
Il risultato: un capitale previdenziale più consistente al momento del pensionamento, ma anche un vantaggio fiscale grazie alla deducibilità degli importi riscattati.*
Cosa cambia concretamente per te?
Ogni anno, chi dispone di un pilastro 3A può effettuare versamenti fino a un importo massimo fissato dalla legge.
Quando si parla di lacuna previdenziale, si intende semplicemente la differenza tra l’importo massimo che avevi diritto di versare in un determinato anno (*) e quanto hai effettivamente versato:
Importo massimo consentito per l’anno – importo versato = lacuna previdenziale
Finora, un contributo 3A non versato andava definitivamente perso una volta trascorso l’anno. La nuova normativa ti consente ora di recuperare, a determinate condizioni, tali importi non versati.
Il riscatto retroattivo riguarda le lacune maturate a partire dal 2025 e può riguardare i 10 anni precedenti, nei limiti previsti dalla legge.
Esempio
Alberto versa contributi al pilastro 3A dal 2019.
Non potrà avvalersi del nuovo meccanismo per recuperare gli importi che non ha versato tra il 2019 e il 2024. Potrà invece colmare la sua lacuna del 2025 a partire dal 2026.
Se, ad esempio, nel 2025 avesse versato 4'080 CHF mentre l'importo massimo consentito era di 7'258 CHF, la sua lacuna ammonterebbe a 3'178 CHF.
Può decidere di colmare tale lacuna nel 2026 oppure attendere un anno successivo. Pertanto, nel 2029, potrebbe ad esempio colmare le lacune relative agli anni 2025, 2026, 2027 e 2028, purché siano rispettate le condizioni applicabili al momento del colmare.
Attenzione però: una lacuna non può essere colmata in più volte. Se Hervé decidesse di versare solo 2'000 CHF sui 3'178 CHF di lacuna relativi al 2025, i restanti 1'178 CHF non potranno più essere colmati in un secondo momento.
Perché colmare le tue lacune previdenziali?
Questa nuova possibilità presenta principalmente un duplice vantaggio: rafforzare la tua previdenza e ridurre il tuo carico fiscale.*
Aumentare il tuo capitale per la pensione
Gli importi riscattati vanno ad integrare il risparmio accumulato nel tuo pilastro 3A. Consentono quindi di aumentare il tuo capitale destinato alla previdenza privata.
Una lacuna che in precedenza poteva andare definitivamente persa può così essere recuperata e contribuire a migliorare le risorse a tua disposizione al momento del pensionamento.
Usufruire di una deduzione fiscale
Il riscatto presenta anche un vantaggio fiscale: l’importo versato può essere dedotto dal tuo reddito imponibile, in conformità con le norme fiscali applicabili.*
Esempio
Giovanna beneficerà di un consistente aumento di stipendio nel 2027.
In precedenza, il suo reddito era troppo basso per consentirle di versare gli importi che avrebbe desiderato nel pilastro 3A nel 2025 e nel 2026. Grazie al nuovo meccanismo, può ora considerare di colmare le lacune corrispondenti.
In questo modo aumenta il proprio capitale previdenziale beneficiando al contempo di una detrazione fiscale.
Quali sono le condizioni per effettuare un riscatto?
Il riscatto retroattivo non è consentito senza restrizioni. Devono essere soddisfatte diverse condizioni.
| Attività lavorativa e reddito | Essere titolari di un reddito soggetto all’AVS e non aver superato i 70 anni al momento del versamento. |
| Contributo annuale completo | È obbligatorio aver raggiunto il massimale di versamento per l’anno in corso. |
| Periodo ammissibile | Sono interessati solo gli anni a partire dal 2025, con un limite massimo di 10 anni a ritroso. |
| Versamento unico | La differenza di contribuzione relativa a un determinato anno deve essere colmata in un’unica operazione (non è consentito il riscatto frazionato). |
| Limite massimo di riscatto | Il totale dei riscatti effettuati in un anno civile non può superare il limite legale annuale consentito. |
Esempio per comprendere i limiti
Immaginiamo che nel 2040 l’importo massimo previsto dalla legge per i riscatti sia di 7’500 CHF (si tratta in questo caso di un importo fittizio).
Alessandro ha 50 anni e desidera avvalersi del meccanismo di riscatto per integrare diversi anni di previdenza. Decide di effettuare i seguenti riscatti:
- 4'000 CHF per il 2031;
- 1'000 CHF per il 2032;
- 2'000 CHF per il 2033.
Il totale raggiunge quindi esattamente 7'500 CHF.
La sua operazione rispetta le diverse regole:
- le lacune riguardano anni situati a meno di dieci anni di distanza;
- ogni anno recuperato viene recuperato integralmente;
- il totale dei riscatti non supera il limite legale di 7'500 CHF applicabile nel 2040;
- Alain ha già versato 7'500 CHF per il suo pilastro 3A a titolo dell’anno 2040;
- percepisce un reddito soggetto all’AVS;
- non ha ancora compiuto 70 anni.
Soddisfa quindi i requisiti necessari per effettuare questo riscatto, fatte salve le norme in vigore in quel momento.
Come effettuare un riscatto della lacuna 3A?
Primo passo: verifica di aver versato l’importo massimo consentito per l’anno civile in corso.
Una volta soddisfatta questa condizione, puoi inviare una richiesta scritta al tuo attuale istituto di previdenza. Quest’ultimo ti indicherà quindi le procedure da seguire e gli importi che possono essere oggetto di un riscatto.
Conclusione
Avere lacune previdenziali non è mai l’ideale né per la tua pensione né per le tue imposte. La buona notizia è che questo recupero retroattivo rappresenta un’ottima opportunità da cogliere già a partire da quest’anno.
Se non sei riuscito a versare l’importo massimo nel 2025 e non hai intenzione di farlo, potrai pianificare con tranquillità il tuo versamento di recupero nel 2026!
(*) L’importo massimo varia di anno in anno. Nel 2025, i lavoratori dipendenti possono versare contributi fino a 7’258 CHF e i lavoratori autonomi fino al 20% del loro reddito annuale, entro un limite massimo di 36’288 CHF. I risparmi fiscali dipendono dalla situazione personale di ciascuno. Per i lavoratori frontalieri, il vantaggio fiscale legato al possesso di uno o più conti del pilastro 3A si applica esclusivamente alle persone che beneficiano dello status di quasi-residente.
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