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Terzo pilastro e lavoro autonomo: la guida completa
19 agosto 2026 — Tempo di lettura: 7 min.Stai per lanciarti nella grande avventura del lavoro autonomo, oppure svolgi già da un po’ di tempo un’attività autonoma in Svizzera? Congratulazioni! Ma attenzione: è fondamentale pensare subito alla tua previdenza.
A differenza dei lavoratori dipendenti, chi svolge un’attività autonoma non ha l’obbligo di iscriversi a una cassa pensioni. Senza questa copertura automatica, il rapporto tra il 3° pilastro e l’attività autonoma diventa una questione centrale e prioritaria per garantire la propria sicurezza finanziaria futura.
Allora, come funziona il terzo pilastro quando si lavora in proprio? Quali sono i massimali di contribuzione applicabili? Come dedurre i tuoi versamenti dalle imposte? Ti spieghiamo tutto in dettaglio, affinché tu possa fare le scelte migliori per il tuo futuro.

Perché è indispensabile collegare il terzo pilastro all’attività autonoma?
In Svizzera, il sistema previdenziale si basa su tre pilastri concepiti per completarsi a vicenda:
Il 1° pilastro (AVS/AI): obbligatorio per tutti, garantisce il minimo vitale.
Il 2° pilastro (LPP): obbligatorio per i lavoratori dipendenti, mira a mantenere il tenore di vita precedente.
Il terzo pilastro (previdenza privata): facoltativo, permette di colmare le lacune delprimo e delsecondo pilastro e di ottimizzare la propria situazione fiscale.
Quando svolgi un'attività autonoma, sei obbligatoriamente iscritto all'AVS (1° pilastro), ma l'iscrizione al 2° pilastro (LPP) è facoltativa.
In realtà, molti lavoratori autonomi scelgono di non iscriversi a una cassa pensioni LPP a causa dei costi e delle pratiche richieste. Il rischio principale: all’età della pensione, l’AVS da sola ti verserà in genere solo dal 20% al 30% del tuo ultimo reddito.
Sottoscrivere un terzo pilastro nell’ambito della tua attività autonoma diventa quindi lo strumento principale percostituire il tuo capitale pensionistico, al fine di mantenere il tuo tenore di vita quando sarà il momento, nonché per ridurre notevolmente la tua imposizione fiscale annuale già da oggi.
Quali sono i limiti massimi di contribuzione al 3° pilastro per i lavoratori autonomi?
La legge svizzera ha previsto norme vantaggiose per compensare l’assenza del2° pilastro per i lavoratori autonomi. Gli importi massimi consentiti per il 3° pilastro vincolato (3A) dipendono direttamente dalla tua decisione di aderire o meno a una cassa pensioni.
Caso n. 1: non hai un2° pilastro
Se non sei affiliato a una cassa pensioni professionale, hai il diritto di versare nel tuo pilastro 3A fino al 20% del tuo reddito netto da lavoro autonomo (al netto dei contributi AVS/AI/APG), entro il limite massimo fissato dalla legge (fissato a 36'288 CHF per l’anno 2026).
Esempio pratico: se il tuo reddito netto annuo è di 60'000 CHF, puoi versare il 20%, ovvero 12'000 CHF, sul tuo pilastro 3A. E il vantaggio è che l'intero importo sarà deducibile dalle tue imposte!
Caso n. 2: sei affiliato volontariamente a un2° pilastro
Se hai scelto di iscriverti volontariamente a una cassa pensioni (ad esempio tramite la tua associazione professionale), sei soggetto allo stesso limite massimo previsto per i lavoratori dipendenti. Per l’anno 2026, tale limite è fissato a 7'258 CHF.
Il consiglio di Pilla: per ottimizzare i tuoi prelievi e ridurre il carico fiscale futuro al momento di recuperare i tuoi fondi, è sempre consigliabile aprire più conti del terzo pilastro e ripartire i tuoi versamenti invece di raggrupparli tutti su un unico conto.
Come funziona il vantaggio fiscale per i lavoratori autonomi?
Il pilastro 3A è uno strumento di risparmio che beneficia di un regime fiscale molto vantaggioso in Svizzera: ogni franco versato sul tuo 3A va a ridurre direttamente il tuo reddito imponibile, entro i limiti consentiti.
Un impatto immediato sulle tue imposte
Quando compili la tua dichiarazione dei redditi, devi indicare l’ammontare totale dei contributi versati sul tuo pilastro 3A durante l’anno civile. L’importo viene quindi interamente sottratto dal tuo reddito imponibile (entro il limite del 20% o del massimale legale).
Risultati: il tuo carico fiscale complessivo (imposta federale, cantonale e comunale) si riduce in modo significativo.
Esempi
Esempio 1: Immaginiamo una persona single, senza figli, che lavora come libera professionista nel cantone di Ginevra, con un reddito annuo imponibile di CHF 130'000 e iscritta a una cassa pensioni. Versando l’importo massimo consentito sul proprio pilastro 3A, pari a 7'258 CHF, può ottenere un risparmio fiscale diretto di circa 2'503 CHF a seconda della propria aliquota d’imposta e della propria situazione familiare.
Esempio 2: Riprendiamo il caso di questa persona single, senza figli, che lavora come libera professionista nel cantone di Ginevra, con un reddito annuo imponibile di CHF 130'000, ma questa volta non iscritta a una cassa pensioni. Versando l’importo massimo consentito nel suo 3° pilastro A (il 20% del reddito dichiarato all’AVS, ovvero 26'000 CHF), può ottenere un risparmio fiscale diretto di circa 8'733 CHF a seconda della sua aliquota fiscale e della sua situazione familiare.
Inoltre, il capitale accumulato nel tuoterzo pilastro è totalmente esente dall’imposta sul patrimonio, e i rendimenti generati ogni anno non sono soggetti all’imposta sul reddito fintanto che rimangono investiti.
Pilastro 3A e 3B: quale soluzione scegliere per la tua attività?
Quando si parla di terzo pilastro, ci si riferisce generalmente al pilastro 3A. È di gran lunga l’opzione da privilegiare quando si esercita un’attività indipendente, semplicemente perché offre le detrazioni fiscali più consistenti.
Esiste anche il pilastro 3B (libero), che funziona più come un risparmio flessibile senza vincoli di blocco fino al pensionamento, ma con un vantaggio fiscale molto più limitato. Per saperne di più sulle specificità di ciascuna formula, non esitare a consultare la nostra guida completa: 3° pilastro 3A vs 3B: le differenze spiegate in modo semplice.
In sintesi: concentra in via prioritaria i tuoi sforzi di risparmio sul pilastro 3A per massimizzare il tuo risparmio fiscale annuale e mantieni il 3B come complemento se desideri mettere da parte denaro accessibile in qualsiasi momento per la tua attività o i tuoi progetti personali.
Posso utilizzare il mio 3° pilastro per finanziare o cessare la mia attività autonoma?
In linea di principio, il denaro depositato nel tuo pilastro 3A rimane vincolato fino a 5 anni prima dell’età pensionabile prevista dalla legge. Tuttavia, la legge svizzera prevede casi ben precisi di prelievo anticipato, tra cui l’avvio di un’attività autonoma. Se decidi di avviare un’attività autonoma, hai quindi il diritto di prelevare il tuo3° pilastro per finanziare l’avvio della tua impresa. Questo prelievo deve generalmente essere effettuato nel corso del primo anno di attività.
FAQ: Domande frequenti sulla previdenza e sullo status di lavoratore autonomo
In quale periodo dell’anno devo effettuare i versamenti sul mio terzo pilastro A?
Puoi versare contributi sul tuo terzo pilastro quando lo desideri tra il 1° gennaio e la metà di dicembre. Se i tuoi redditi da lavoratore autonomo variano nel corso dei mesi, puoi tranquillamente effettuare un versamento unico alla fine dell’anno, una volta che il tuo fatturato si sarà stabilizzato, oppure programmare versamenti mensili flessibili.
Cosa succede se i miei redditi variano da un anno all’altro?
Questo è un grande vantaggio del 3° pilastro bancario: non hai alcun obbligo di versare un importo fisso ogni anno. Di conseguenza, se in un determinato anno la tua attività subisce un rallentamento, puoi ridurre i tuoi contributi o non versare nulla. Al contrario, se l’anno è florido, puoi versare l’importo massimo per ridurre il tuo carico fiscale.
Cosa devo fare con i fondi di previdenza del mio precedente impiego da dipendente?
Se prima di avviare la tua attività autonoma eri un lavoratore dipendente, probabilmente disponi di un capitale previdenziale LPP proveniente dalla tua ex cassa pensioni (o2° pilastro). Questi fondi devono essere trasferiti su un conto di libero passaggio. Puoi gestirlo in modo molto semplice su e gestirlo nello stesso posto del tuo 3° pilastro, in particolare grazie all’app di previdenza Pilla. Per ulteriori informazioni sul conto di libero passaggio, leggi il nostro articolo dedicato.
7. Conclusione: prendi in mano la tua previdenza con Pilla
Lavorare come libero professionista offre la libertà imprenditoriale, ma richiede uno sforzo in più per organizzare la propria sicurezza finanziaria. Combinare il 3° pilastro con l’attività di libero professionista è la scelta più sensata per costruire il tuo patrimonio previdenziale beneficiando al contempo di sgravi fiscali immediati.
Con Pilla, basta con le complesse pratiche burocratiche. Puoi aprire, gestire e far fruttare il tuo 3° pilastro e il tuo conto di libero passaggio direttamente dal tuo smartphone, in tutta semplicità.
* Si tratta di una stima. I risparmi fiscali dipendono dalla situazione personale di ciascuno. Per i lavoratori frontalieri, il vantaggio fiscale legato al possesso di uno o più conti del 3° pilastro si applica solo alle persone che beneficiano dello status di quasi-residente.

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